TVPLAY | Processo alla Juventus: “Si riapre solamente così”

TVPLAY | Processo alla Juventus, in un solo modo si potrebbe riaprire il filone sportivo che ha visto coinvolta la Vecchia Signora: ecco come

Sul tema “plusvalenze la giustizia sportiva ha sempre sbattuto contro un muro. Io penso di poter dire che una riapertura del processo, la cosiddetta rievocazione, dopo due assoluzioni quelle di primo e di secondo grado che hanno riguardato non solo la Juventus ma anche alti 10 club e 49 dirigenti, possa esserci soltanto in un modo: in caso di un’intercettazione talmente esplicita da convincere a farlo”. Ha parlato così Valerio Piccioni durante la diretta Twitch di calciomercato.it in onda su TVPLAY. Che poi ha spiegato che “fino al momento non ci sono state intercettazioni e bisogna vedere se compariranno”. Insomma, per quanto riguarda il processo sportivo che ha coinvolto 11 società di Serie A, tra le quali anche il Napoli, ci sono delle oggettive difficoltà. Certo non è tutto ora quello che luccica, visto che i problemi potrebbero essere altri.

TVPLAY | Processo alla Juventus: "Si riapre solamente così"
Agnelli ed Elkann ©LaPresse

Il fronte dove rischia maggiormente la Juventus è quello “della manovra stipendi. Anche perché le carte sono in tavola” ha continuato Piccioni “e questo potrebbe portare a dei rischi e a delle sanzioni”.

TVPLAY | Juventus, “cambiata la narrazione”

TVPLAY | Processo alla Juventus: "Si riapre solamente così"
Agnelli ed Elkann ©LaPresse

Nella giornata di ieri, inoltre, la Juventus ha emanato un comunicato stampa dove “cerca di cambiare un po’ la narrazione. Calciopoli nel provocare tutte queste sue emozioni in un certo senso fu anche condizionato da una narrazione, che fu appunto colpevolista. Tutti i pronunciamenti, nel corso degli anni, della giustizia sportiva e di quella ordinaria sono andati in direzione di una condanna.  Io credo sia lecito che la Juventus voglia difendersi”.

“Abbiamo un’ipotesi che io ho definito catastrofica, che è del tutto improbabile. Ovvero che si vada ad accertare – ha concluso – il fatto che queste irregolarità gestionali hanno dato la possibilità alla Juventus si iscrivesse al campionato di Serie A“.