Paola Egonu cade in tentazione: selfie in ascensore e gonna “rivelatrice”

Paola Egonu, nessuno è più al “sicuro”. C’è cascata anche lei: così la pallavolista italiana è stata contagiata.

La sesta giornata del campionato turco è andata meglio del previsto. Il VakifBank, la squadra che ha accolto l’italiana Paola Egonu, è tornato a vincere, segno che il collettivo sta finalmente trovando la sintonia che fino ad oggi, soprattutto in alcuni passaggi, è sembrata mancare alla squadra.

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La campionessa originaria di Cittadella ha giocato solo alcuni scambi nella sfida contro il Nilufer Belediyespor, ma tanto è bastato per dare prova agli spettatori e agli avversari, ancora una volta, di essere una grandissima giocatrice.

E così, con una prestazione di gruppo super, la formazione turca è riuscita a scrollarsi di dosso e a far dimenticare al pubblico le brutte sensazioni che aveva lasciato la gara contro l’Eczacibasi Istanbul di Tijana Boskovic. Le ragazze, così è parso, hanno rialzato la testa e hanno una gran voglia di prendere quota.

Paola Egonu, c’è cascata anche lei: selfie in ascensore

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Una vittoria che meritava di essere celebrata, quella di ieri, e che ha confermato il secondo posto in classifica del VakifBank Istanbul. E chissà che giovedì non possano esserci altre sorprese, visto e considerato che è previsto in occasione della gara contro il Sariyer Belediyespor il rientro in campo della beniamina della Nazionale italiana.

Proprio lei, Paola Egonu, è stata “contagiata” in queste ore. Sembrava avere sviluppato una sorta di immunità da quella che è ormai a tutti gli effetti una mania dilagante, invece no. Anche lei ne è stata “vittima” e lo si evince chiaramente dall’ultimo scatto apparso sul suo profilo Instagram.

L’opposto del VakıfBank si è scattata un selfie in ascensore, assecondando una moda esplosa a tutte le latitudini. Il suo riflesso allo specchio è, peraltro, parecchio interessante. La Egonu indossa una gonna in denim asimmetrica che mette in mostra le gambe toniche e muscolose e che ce l’ha mostrata, una volta tanto, in una veste diversa da quella in cui siamo abituati a vederla.