Gratta e vinci, un parcheggio da 500mila euro: clamoroso a Cuneo

Gratta e vinci, a Cuneo una storia che ha dell’incredibile: vincita clamorosa grazie ad un biglietto acquistato per puro caso.

Lo abbiamo fatto tutti: entrare in un bar, o magari in una tabaccheria, e comprare qualcosa di “inutile” solo ed esclusivamente per cambiare una banconota. Ora per il parchimetro, ora per il distributore automatico di snack e bevande, gli spiccioli a volte si rendono così necessari da costringerci a farlo.

Gratta e vinci

Ma non a tutti, purtroppo, accade quello che è successo ad una sessantenne di Cuneo, in Piemonte. Doveva parcheggiare la sua automobile ma non aveva monete da inserire nell’apposito parecchio. Ha così pensato di entrare in una delle attività di Corso Nizza e di cambiare i soldi di cui disponeva.

Nel portafogli aveva solo una banconota da 50 euro. Deve aver pensato che non fosse il caso di chiedere direttamente degli spiccioli, così ha acquistato un Gratta e vinci della serie “Il Miliardario”. Senza avere la più pallida idea, naturalmente, di cosa sarebbe accaduto di lì a breve.

Gratta e vinci, galeotto fu il parchimetro

Gratta e vinci

Un’ora dopo, il personale della tabaccheria di Silvia Tonelli ha visto la stessa donna rientrare nell’attività. Forse non aveva mai giocato, forse non aveva ben capito il regolamento del gioco. Fatto sta che ha chiesto spiegazioni e domandato a cose le dessero diritto i due 13 comparsi sotto la patina argentata che aveva provveduto a grattar via.

Ha stentato a crederci, quando le è stato detto che grazie a quel Gratta e vinci aveva vinto non 2, non 10, ma la bellezza di 500mila euro. E tutto per puro caso, solo perché aveva dovuto procurarsi delle monete per lasciare la sua auto sulle strisce blu.

“Incredula ci ha chiesto cosa doveva fare – ha riferito il personale dell’attività al quotidiano La Stampa – Le abbiamo consigliato di prendere subito contatto con una banca. Ci ha salutati ed è uscita stringendo il tagliando. Non era una nostra cliente abituale. Non si è più fatta sentire. Siamo contenti per lei”.