Ajla Tomljanovic, c’è lo zampino di Berrettini: è anche merito suo

Ajla Tomljanovic approda ai quarti di finale dello Slam newyorkese. Dietro il suo successo c’è ancora una volta Berrettini: ecco perché.

Quando finisce un amore, senza un motivo o una ragione, ti senti un vuoto nella testa e non capisci niente. Almeno in teoria. Perché nella pratica, a ben vedere, non succede sempre quello che racconta Riccardo Cocciante in una delle hit italiane più ascoltate di tutti i tempi.

Ajla Tomljanovic
Instagram

Prendiamo Ajla Tomljanovic, per esempio, che di recente ha rotto con Matteo Berrettini. Altro che nodi alla gola e buchi nello stomaco: non ha mai giocato meglio di così e lo dimostra il fatto che stanotte abbia conquistato il pass per accedere ai quarti di finale dello Us Open. Il tutto mentre i suoi ex fidanzati, il romano e Nick Kyrgios, si rendevano protagonisti della stessa impresa.

Segno che pensare un po’ a se stessa, così come focalizzarsi su dei nuovi obiettivi, ha giovato al suo tennis. Ma c’è dell’altro, dietro il forse inaspettato successo della nativa di Zagabria ai piedi dell’Empire State Building. Qualcosa che ha a che fare, ironia della sorte, proprio con il passato.

Ajla Tomljanovic, saggezza italiana dietro il suo successo

Ajla Tomljanovic
Alessandro Bega (Instagram)

L’allenatore della tennista croata naturalizzata australiana è, come vi avevamo già raccontato a giugno, l’italiano Alessandro Bega. E la rinascita di Ajla può essere fatta coincidere proprio con l’inizio di questa nuova collaborazione, che è a sua volta legata a doppio filo alle ben note vicende amorose di cui è stata protagonista la bella di Brisbane.

“Quando un anno fa ho deciso di smettere – ha detto l’ex tennista Bega a Repubblica – ho subito pensato che mi sarebbe piaciuto comunque rimanere nell’ambiente, provare ad allenare. E grazie all’amicizia con Matteo Berrettini è subito arrivata un’occasione importante. Matteo e Ajla erano ancora fidanzati, lei aveva bisogno di un allenatore, me l’hanno chiesto e mi sono subito buttato, cominciare con una giocatrice tra le prime quaranta del mondo era un’occasione da prendere al volo”.

Se la Tomljanovic oggi è allenata da un allenatore emergente che le ha già fatto fare un innegabile salto di qualità il merito è dunque, almeno in parte, del numero 2 d’Italia. E poco importa se abbiano rotto, come ha sottolineato il nuovo coach di Ajla, subentrato a Diego Moyano: “È lavoro – ha evidenziato – e con Matteo io sono sempre amico”. Chissà come se la cava come paciere…