Camila Giorgi, la paura ti fa bella: selfie da urlo per smaltire l’ansia

Camila Giorgi, la tensione si taglia a fette: ecco qual è l’ipotesi che spaventa la marchigiana e come sta cercando di distrarsi.

La gita a Monterey, alla scoperta dell’incantevole e incontaminata Pebble Beach, era proprio quel che ci voleva per smaltire la delusione rimediata a San Jose e per rifarsi gli occhi prima dell’appuntamento più decisivo della stagione. La fuga ideale, insomma, per ricaricare le pile in vista di Toronto.

Camila Giorgi
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Lo scorso anno il Canada è stato per Camila Giorgi la terra promessa. Lì ha vinto il suo primo Masters 1000 e lì, seppur in una location diversa per via del “turnover” tra i due circuiti, dovrà difendere la bellezza di 900 punti. Con un ostacolo molto insidioso da aggirare già al primo turno.

All’esordio a Toronto la tennista di Macerata affronterà Emma Raducanu. E il suo futuro, per come si sono messe le cose, è in mano alla vincitrice degli Us Open 2021. Da questa gara dipende infatti non solo la difesa del bottino conquistato lo scorso anno, ma anche il prosieguo della sua carriera.

Camila Giorgi, dipende tutto da Emma Raducanu

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Nel caso in cui la tennista britannica, in un impeto d’orgoglio, dovesse battere la numero 2 d’Italia, allora sì che sarebbero dolori. Una sconfitta costerebbe carissima a Camila Giorgi, che si ritroverebbe fuori dalla top 70 dopo essere stata per anni la regina incontrastata del tennis nostrano.

L’ipotesi non sembra comunque spaventarla. Negli scatti e nel selfie che ha postato nelle ultime ore è apparsa abbastanza rilassata, il che ci fa sperare che sia sicura del fatto suo e che non abbia la benché minima paura di affrontare Emma Raducanu.

Dalla sua parte ha il fatto che la campionessa Slam, un po’ come lei d’altra parte, non sia reduce da una stagione brillante. Anche lei ha zoppicato parecchio in questa prima metà del 2022, beccandosi una valanga di critiche e ritrovandosi più volte al centro di aspre polemiche per non essere stata in grado, appunto, di aver dato seguito a quel trionfo newyorkese.