Camila Giorgi già dimenticata: la frase che fa riflettere

Camila Giorgi, le conseguenze di questo Roland Garros continuano a farsi sentire: un’altra delusione per la tennista marchigiana.

È successo di tutto, nelle due settimane del Roland Garros. Che Jannik Sinner s’infortunasse nuovamente, tanto per cominciare, ma anche che Lorenzo Musetti sfiorasse un’impresa che pareva disperata. Che Rafael Nadal tornasse a battere Novak Djokovic e che Carlos Alcaraz venisse messo ko da uno Zverev “qualunque”.

Camila Giorgi
©️LaPresse

Ed è successo, come se non bastasse, quello che nessuno avrebbe immaginato potesse accadere tanto velocemente. Che Camila Giorgi perdesse, cioè, il suo status di numero uno d’Italia. Benché il bilancio del suo Slam sia più che positivo, per un’altra azzurra lo è stato molto di più.

Parliamo chiaramente di Martina Trevisan, che si è spinta fino alle semifinali e che, grazie ai punti racimolati a Parigi, è riuscita a scalzare dal trono la collega marchigiana. Cosa che il pubblico, in tutta onestà, al netto delle capacità della tennista fiorentina, non credeva assolutamente possibile.

Camila Giorgi e il doppio sorpasso di Martina Trevisan

Camila Giorgi
Tathiana Garbin e Camila Giorgi ©️Ansafoto

Eppure è successo e la Giorgi dovrà fare, ora, i conti con una nuova e temibilissima avversaria. Tanto più che, oltre ad averle “soffiato” lo scettro di regina incontrastata del tennis azzurro, potrebbe presto portarle via un altro “primato” che le era sempre spettato di diritto.

La capitana delle azzurre nella Billie Jean King Cup, Tathiana Garbin, sembra aver già “declassato” la nativa di Macerata. Nell’intervista comparsa stamattina sul Corriere dello Sport dice, in effetti, qualcosa che lascia presagire un significativo cambio di rotta – e di ruoli – all’interno della squadra.

Dopo aver tessuto le lodi della sua pupilla, sottolineando quanto sia cresciuta nel tempo, ha rilasciato una dichiarazione piuttosto interessante. “Se prima pensavo che questi risultati (quelli della Trevisan, ndr) potessero far da traino a tutto il gruppo azzurro, adesso mi spingo oltre e dico che potrebbero essere d’ispirazione per un movimento intero. Soprattutto aiuterà tantissimo Martina. Due anni fa non era ancora pronta a sostenere il peso di quanto fatto durante quel Roland Garros, oggi invece ha le spalle larghe per riuscirci”. Che sia destinata ad essere lei, e non più Camila, la stella polare del team azzurro in BJK Cup?