Superenalotto, vince ma non ritira il premio: il motivo vi sconvolgerà

Superenalotto, questa storia ha davvero dell’incredibile: il racconto dell’impiegato dell’ufficio vincite di Sisal mette i brividi.

Molti non ci crederanno, ma sono tantissime ogni anno le vincite al Superenalotto che non vengono riscosse dalle persone che la dea bendata aveva deciso di baciare. Non perché non vogliano il denaro a cui avrebbero diritto, ovviamente, ma perché non si sono accorti, magari, di aver beccato la combinazione vincente.

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Già, è tutto vero. Capita, a volte, che ci si dimentichi di aver giocato e di controllare l’estrazione, perdendo così la possibilità di mettere le mani su un discreto bottino. Ma c’è anche chi, ahinoi, è consapevole di aver vinto ma non trova la ricevuta, necessaria per riscuotere il premio.

Non è questo, tuttavia, che è successo ad un anonimo vincitore di un’estrazione del Superenalotto. A raccontare la sua storia, in esclusiva per Il Giornale, è proprio l’uomo che si occupa di consegnare ai fortunelli del Bel Paese gli assegni relativi alle vincite dei concorsi Sisal. Una persona che, a quanto pare, ne ha viste di tutti i colori.

Vince al Superenalotto ma non si fa vedere per due mesi

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Sono tante le storie che ha raccontato al quotidiano in questione. E chissà quante ancora ne avrebbe da raccontare, considerando che lavora in questo settore da ben 38 anni. Ma ce n’è una, tra quelle su cui ha deciso di soffermarsi nell’intervista, che ha veramente dell’incredibile.

Il protagonista di questo aneddoto, al quale stenterete a credere, è un ragazzo che aveva vinto 77 milioni al Superenalotto. Erano trascorsi due mesi dal giorno dell’estrazione che gli aveva cambiato la vita, ma il giovane non s’era visto. Si presentò all’ufficio vincite di Milano due mesi più tardi.

No, non aveva perso la ricevuta della giocata. Non era successo nulla di tutto ciò. Molto semplicemente, ha rivelato l’impiegato Sisal, “ci raccontò che stava lavorando in una pizzeria sulla riviera romagnola e che non aveva voluto mettere in difficoltà il titolare lasciandolo a metà stagione“. Per una volta, la dea bendata ha baciato la persona giusta.