Serie A, incubo Covid senza fine: a rischio due partite del 6 gennaio

Serie A
Tudor ©️LaPresse

Serie A, incubo Covid: sono due le gare che potrebbero saltare il prossimo 6 gennaio. La situazione dopo i fatti degli ultimi minuti

Una gara di Serie A – o forse anche due – potrebbe slittare. Perché quello che è successo all’interno dell’Hellas Verona non era immaginabile fino a pochi minuti fa, quando la società veneta ha diramato un comunicato stampa spiegando che c’è un vero e proprio focolaio Covid all’interno della rosa allenata da Tudor.

“Hellas Verona comunica che – attualmente – dieci componenti del gruppo squadra (di cui otto calciatori e due membri dello staff), tutti regolarmente vaccinati, sono positivi al Covid-19 – si legge nel comunicato  – dopo test specifici effettuati nelle scorse ore”. Sono state ovviamente attivate “tutte le procedure nel rispetto delle normative vigenti ed è in costante contatto con le autorità sanitarie competenti. Domani, mercoledì 5 gennaio, non si terrà la prevista conferenza stampa pre-partita di mister Igor Tudor”. Insomma, la gara contro lo Spezia, viste le dimensioni del contagio, in questo momento è a forte rischio.

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Serie A, un’altra gara in bilico

Salernitana-Napoli
La gioia dei giocatori della Salernitana dopo il successo di Venezia ©️Getty Images

Ma non è solamente quella che vede interessato il Verona la partita che potrebbe saltare. Un problema importante, al ritorno dopo le vacanze, lo ha avuto anche la Salernitana, che ha già saltato la sfida contro l’Udinese perché bloccata dalla Asl. La società campana ha 7 elementi positivi. Un altro focolaio di importanti dimensioni che in questo momento sembrerebbe mettere a rischio la gara contro il Venezia.

Nelle ultime ore, nella massima serie, sono diversi i casi di positività al coronavirus registrati. Una situazione che era comunque preventivabile visto il dilagare della variante Omicron, che sembrerebbe, a detta degli esperti, sicuramente più infettiva ma meno problematica da affrontare per i contagiati. Il Covid però colpisce ancora. Un incubo che sembra proprio non avere fine.