Premier League sotto scacco del Covid: saltano altre due partite

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Premier League sotto scacco del Covid, la lega ha appena deciso il rinvio di altri due match in programma tra stasera e sabato pomeriggio.

Il Covid-19 e la variante Omicron continuano a tenere la Premier League sotto scacco. Nel giro di qualche ora sono saltate altre due partite. Si tratta di Leicester-Tottenham – originariamente in programma questa sera – e Manchester United-Brighton, prevista per sabato alle 13:30. Il timore, fino a pochi minuti fa, era che l’intero campionato potesse essere a rischio rinvio: secondo alcune indiscrezioni, il torneo più importante del pianeta sarebbe stato pronto a fermarsi addirittura fino a metà gennaio, in modo tale da far calmare le acque. Eventualità, tuttavia, prontamente scongiurata: lo show andrà avanti e la federazione valuterà caso per caso, come riporta il comunicato diramato dalla lega calcistica inglese.

La situazione Covid in Inghilterra ha raggiunto un punto di non ritorno. Solamente ieri, nell’intero Regno Unito, sono stati registrati 78.610 nuovi positivi e 165 decessi. Il club più colpito, finora, è stato il Tottenham di Antonio Conte: gli Spurs non giocano praticamente dallo scorso 5 dicembre, in occasione della gara contro il Norwich. Hanno saltato il match di Europa League con il Rennes e quelli di campionato con Brighton e Leicester.

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Livello critico anche all’interno del Manchester United, che solo pochi giorni fa si è visto chiudere il proprio centro di allenamento in via precauzionale. I Red Devils di CR7 non hanno potuto affrontare il Brentford nel turno infrasettimanale per l’eccessivo numero di calciatori contagiati. Altra gara rinviata è stato lo scontro in chiave salvezza tra Burnley e Watford, in programma nella serata di ieri. Secondo alcune fonti, sarebbe a rischio rinvio anche Chelsea-Everton di questa sera: altri tre elementi dei Blues di Thomas Thuchel sono risultati positivi. Insomma, un momento davvero difficile per la Premier League.

Ieri le parole di Jurgen Klopp, tecnico del Liverpool, che ha esortato i club a rendere noti i nomi dei giocatori che hanno contratto il virus. Gli ha fatto eco l’allenatore del Brighton, Graham Potter, secondo il quale “il calcio deve andare avanti, ma devono esserci le condizioni per farlo. La salute ha la priorità. Bisogna capire se sia giusto proseguire su questa strada”.