Cristiano Ronaldo come Superman: battiti record, ma interrogativo Covid

Cristiano Ronaldo come Superman, il portoghese è tornato dalle vacanze per mettersi a disposizione di Allegri: cosa risulta dai suoi parametri atletici.

Era lo scorso 30 ottobre quando Cristiano Ronaldo sconfiggeva definitivamente il Covid. All’epoca furono circa quindici i giorni di stop per il fenomeno portoghese, risultato positivo al virus nel ritiro della sua nazionale. Un tempo lunghissimo per uno come lui che non vorrebbe perdersi nemmeno un’amichevole. Eppure il suo fisico “bionico” non ne ha praticamente risentito. Durante l’ultima stagione i parametri atletici erano sempre uguali, persino migliorati.

L’attaccante della Juventus è rientrato dalle vacanze e oggi si sottoporrà alle visite mediche di rito presso il J-Medical. E i risultati, quasi certamente, non potranno essere che quelli. I test cardiopolmonari evidenziano coma la sua frequenza cardiaca rimanga incredibilmente bassa anche nei picchi di velocità massima. Roba da Superman. Un “primato” che il lusitano condivide nella Juventus con i compagni di squadra Bonucci e Chiellini, anche loro superlativi da questo punto di vista.

Calciomercato Juventus
Ronaldo e Allegri ©️Getty Images

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Cristiano Ronaldo come Superman, non tutti come CR7 nel post-Covid

Che le sue prestazioni dovessero continuare ad essere queste anche dopo il Covid, tuttavia, non era affatto scontato. Come si legge nell’edizione odierna della Gazzetta dello Sport, infatti, è stato registrato un netto peggioramento complessivo delle performance nei giocatori che hanno contratto il virus. Tornati a fare attività sportiva dopo essersi negativizzati, hanno perso circa un chilometro di velocità nel picco delle prestazioni e si è ridotta notevolmente anche la soglia anaerobica. Non di certo bruscolini per un calciatore professionista, abituato a giocare ad alti livelli.

Si tratta, si legge nell’articolo della Rosea, di un’indagine volta a comprendere gli eventuali effetti del coronavirus sugli atleti. Da quest’anno il Cts (Comitato tecnico-scientifico) richiede che tutti i professionisti posseggano un “patentino” anti-Covid.

A questo proposito risulteranno utilissime le rilevazioni ottenute tramite i test da sforzo cardiopolmonare dell’équipe della Casa di Cura San Rossore in provincia di Pisa, che negli ultimi 12 anni ha sviluppato una mappatura di tutto il calcio italiano: Serie A, Serie B e anche nazionale. E a capo dell’équipe c’è proprio Adriano Di Paco, il dottore che visitò per primo Cristiano Ronaldo al suo arrivo a Torino nel 2018.