Serie A, paura Covid: otto contagi e le squadre corrono ai ripari

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Thiago Motta, tecnico dello Spezia ©️Getty Images

Serie A, paura Covid: nove contagi (uno ancora da confermare) e le squadre iniziano a correre ai ripari. La stagione inizia in salita.

Come ci eravamo lasciati? Proprio in questo modo, con il terrore che il Covid potesse bloccare tutto. E adesso la stagione inizia in salita. Subito. A pochi giorni dall’inizio dei ritiri. La pandemia entra prepotentemente in Serie A. Ancora. E lo fa andando a colpire in maniera quasi del tutto clamorosa lo Spezia di Thiago Motta, che si trova in ritiro a Prato allo Stelvio, in Val Venosta.

Il contagio è scoppiato. Otto sono le persone risultate positive – c’è anche un membro dello staff – e ritiro immediatamente interrotto. Stop agli allenamenti. Tutti in quarantena, e amichevole contro il Lecce di sabato prossimo che potrebbe essere annullata. Così come successo anche venerdì scorso contro il Tirol. Una situazione che mette paura. Ma che probabilmente, come spiega il Corriere dello Sport, farà accelerare con la vaccinazione.

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Serie A, anche la Lazio a rischio?

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Maurizio Sarri, allenatore della Lazio ©️Getty Images

Nella giornata di ieri è uscita fuori anche la notizia che un elemento della Primavera della Lazio, aggregato alla prima squadra di Maurizio Sarri nel ritiro di Auronzo di Cadore, è positivo al coronavirus. La società biancoceleste del presidente Lotito non ha confermato la notizia. Nessuna nota è stata emanata e i ieri i biancocelesti si sono allenati tranquillamente.

In ogni caso, anche per via della variante Delta, la situazione rimane assai delicata. Un caso comunque emblematico, che abbiamo potuto anche “ammirare” all’Europeo, è che nella Nazionale azzurra di Roberto Mancini – a differenza di altre squadre – il Covid non ha mai fatto capolino. Il motivo? Secondo i virologi e gli esperti, tutto dipende dalla vaccinazione: gli azzurri infatti prima della manifestazione continentali sono stati tutti vaccinati. Il virus non si debella, ma il vaccino diminuisce in modo esponenziale il contagio e la squadra campione d’Europa ne è sicuramente la prova.