Addio WhatsApp: le “sorti” del condominio da oggi si decidono su Domi

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(Pixabay)

WhatsApp lascia il passo a Domi, il primo social network di condominio. Ecco perché sta spopolando e perché conviene scaricarlo.

Il suo nome è Domi. E guai a pensare che si tratti di un social network come tutti gli altri. Giammai. Se Facebook è nato per ricongiungere comitive e parentadi sparsi ai quattro angoli del globo, Domi fa tutt’altro. Non è neanche una vera e propria piazza virtuale, a dire la verità.

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È una piazzetta, al massimo. O una corte condominiale, se vogliamo. Anche perché la parola chiave, quando si parla di questo nuovo social network, è proprio questa: condominio. Ruota attorno ad esso questa nuova e avveniristica piattaforma, che offre molto di più di quello che sarebbe in grado di offrire un semplicissimo gruppo WhatsApp composto dagli inquilini di uno stabile.

Domi è quindi, a tutti gli effetti, il primo ed unico social network di condominio. Una soluzione smart, super moderna, per comunicare con i propri vicini di casa e per essere costantemente aggiornati su tutte le novità che riguardano l’edificio in cui si vive. Ma cerchiamo di capire, ora, quali vantaggi comporti rispetto ad un tradizionale gruppo su un’app di instant messaging.

Perché Domi è meglio di WhatsApp

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(Getty Images)

Prima di entrare nel vivo del suo funzionamento, è giusto sottolineare che Domi è un’app completamente gratuita. La si può scaricare su tutti i device, sia iOS che Android, e gli sviluppatori l’hanno ideata in maniera tale che fosse sicurissima dal punto di vista della privacy e della riservatezza dei dati di chi la utilizza.

Ma veniamo a noi: a cosa serve Domi? La si può sfruttare per contattare l’amministratore di condominio, ad esempio, oppure per comunicare con l’eventuale custode dello stabile in caso di necessità. Tra le sue funzioni ce n’è una, poi, che risulta essere particolarmente utile: quella, cioè, che permette di segnalare un problema.

Domi consente anche di chattare con i vicini di casa e di creare, in sinergia con gli altri inquilini, una lista di professionisti da contattare nel caso in cui ci sia qualche intoppo da risolvere. La sua struttura segue la scia dei social più blasonati: si basa quindi su post, like e commenti. Gode di qualche feature in più l’amministratore di condominio, che tramite app potrà aggiornare i condomini circa lo stato di avanzamento di lavori, richieste e così via. Ad un costo aggiuntivo, potrà abilitare anche un sistema di certificazione di lettura che sostituisca raccomandate e comunicazioni ufficiali. E voi? Sarete così smart da proporre ai vostri vicini di casa il download di questo nuovo social network?