Juventus, la truffa dei Gratta e Vinci si “incrocia” con Calciopoli

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Che c’entra la Juventus con il secondo sequestro ai danni della famigerata banda dei Gratta e vinci? Scopriamolo insieme.

Facile vincere coi Gratta e vinci, quando hai in tasca i codici dei biglietti che nascondono al loro interno i premi più “ghiotti”. Peccato solo che un pm e una squadra di finanzieri – come riporta il sito internet del quotidiano “Libero” – abbiano beccato e incastrato il furbetto in questione, un funzionario ed informatico della Lottomatica Holding Spa.

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La truffa è stata scoperta nel mese di ottobre. Già allora era subito stato disposto un sequestro da 27 milioni di euro ai danni di quella che è stata prontamente ribattezzata “la banda del Gratta e vinci“. Nelle ultime ore, tuttavia, ne è arrivato un secondo. Anch’esso, come il precedente, a sei zeri.

Con il suo sistema, perfettamente congegnato, il diabolico informatico ha fatto piovere milioni e milioni sulle teste di amici e parenti. In barba al codice deontologico, ha fatto sì che la dea bendata “baciasse”, in maniera per nulla casuale, finanche un ex guardalinee di Serie A, nuovo compagno della sua vecchia fiamma.

Juventus, Moggi rivelò il legame tra la truffa “Gratta e Vinci” e Calciopoli

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Gli ha permesso di incassare così, da un giorno all’altro, la bellezza di 5 milioni di euro. Altri 5 ne ha subito dopo fatti guadagnare alla sua ex fidanzata, spifferandole il codice di un secondo biglietto vincente. Guarda caso, poco più tardi, anche la madre dell’informatico, poi incastrato dalla legge, ha vinto un superpremio del valore di 7 milioni di euro.

Sull’ex guardalinee appena citato, tuttavia, vale la pena aprire una piccola parentesi. Occorre ricordare, infatti, che la notizia della truffa e del sequestro aveva mandato su tutte le furie Luciano Moggi, ex dirigente della Juventus coinvolto, come noto, nello scandalo Calciopoli.

Ai social network aveva affidato un post molto duro, raccontando che il guardalinee della banda dei Gratta e vinci era lo stesso uomo che “avrebbe detto a più persone che fino a quando avesse arbitrato lui, la Juventus avrebbe avuto difficoltà a vincere”. Lo stesso assistente di linea, scrisse, che “ci aveva annullato un goal valido e non ci aveva dato un rigore” e che “a Torino in occasione di una Supercoppa con l’Inter annullò un goal valido di Trezeguet che ci fece perdere la Supercoppa“. Moggi aveva poi continuato scrivendo: “Questo vi potrà far capire la serietà di alcune persone che hanno iniziato a colpire la Juventus e hanno creato Calciopoli“.