WhatsApp verso il tracollo: un’altra falla ha fatto fuggire 65 milioni di utenti

WhatsApp
(Pixabay)

WhatsApp, il problema non è solo la privacy. Molti utenti hanno deciso di abbandonare l’app per quest’altra ragione. 

WhatsApp ce la sta mettendo tutta, per tenere duro. Eppure, tutte le novità che ha ben pensato di introdurre ultimamente, per spronare gli utenti a stare dalla sua parte, potrebbero rivelarsi del tutto vane. Basti pensare che, nel solo mese di gennaio, l’app del gruppo Facebook ha perso 65 milioni di utenti.

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Il suo lento declino ha avuto inizio qualche mese fa, quando una notifica giunta sugli smartphone di mezzo mondo ha seminato il panico in ogni dove. In quell’occasione, l’azienda annunciava l’arrivo di un aggiornamento che, a quanto pare, metterebbe a repentaglio la privacy degli utenti che utilizzano WhatsApp.

Poco importa che l’app abbia fatto di tutto per ridimensionare il polverone che si è sollevato. Milioni di utenti se la sono dati a gambe sin dai primi giorni, abbandonando WhatsApp e “traslocando” su altre app teoricamente più sicure dal punto di vista della protezione dei dati personali.

Troppe fake news: WhatsApp con l’acqua alla gola

Telegram
(Getty Images)

Chi ne è uscito bene, da questo terremoto che ha colpito il gioiellino di Zuckerberg, è senza ombra di dubbio Telegram. È lì che si sono trasferiti tutti gli utenti in fuga da WhatsApp, attratti dal fatto che quest’app di messaggistica istantanea parrebbe essere imbattibile dal punto di vista della privacy.

Il declino di WhatsApp, ad ogni modo, è da attribuirsi ad un’altra imperdonabile falla. Tanti ex fruitori hanno deciso di dirle addio perché stanchi, oltre che delle minacce alla privacy, anche delle troppe catene che, sempre più frequentemente, compaiono tra le conversazioni.

Si tratta di fake news, naturalmente, e sebbene l’azienda stia tentando in ogni modo di arginare il fenomeno, nessun risultato concreto è stato finora prodotto. Le conseguenze sono piuttosto ovvie. Piuttosto che continuare a sperare in un miglioramento dell’app, gli utenti hanno preferito fare i bagagli ed esplorare nuovi lidi. Per la gioia di Telegram, l’unica ad aver tratto beneficio da questa vicenda.