Football Manager 2020: i moduli e le tattiche migliori

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:39
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(bigstockphoto/Win Win artlab)

Football Manager, sviluppato da Sports Interactive ed edito da SEGA, è da anni il più famoso e apprezzato videogioco di calcio manageriale per pc e console di gioco. Recentemente la versione per PC e Mac di Football Manager 2020, in edizione completa, è rimasta disponibile in download gratuito per alcune settimane. L’iniziativa è stata accolta molto favorevolmente dal pubblico e ha portato anche molte persone a conoscere il gioco per la prima volta.

Oltre che per la completezza e accuratezza dei database dei calciatori Football Manager 2020 è molto apprezzato per il livello di dettagli a cui occorre prestare attenzione. Lo scopo del gioco è allenare una squadra di calcio e portarla a vincere trofei o raggiungere gli obiettivi prefissi. I dati riportati sono quelli reali, e anno dopo anno aumentano i casi di professionisti di “scouting” passati dalla realtà del gioco a quella dei campi.

In Football Manager 2020, come in tutti i videogiochi sportivi, sono presenti alcuni set di tattiche e moduli di gioco prestabiliti. I risultati migliori e più gratificanti si raggiungono tuttavia aggiungendo a quei set un certo grado di personalizzazione crescente, in base alle caratteristiche delle rose allenate o in base alle inclinazioni del giocatore. FourFourTwo, famosa rivista statunitense di calcio, ha recentemente suggerito una serie di moduli da provare in Football Manager 2020.

4-2-3-1, per gli amanti del possesso palla

Non sempre il 4-3-3 è la scelta obbligata per chi ama il possesso palla. Con un 4-2-3-1 si può pensare di tenere ugualmente il pallone in fase offensiva e magari rischiare qualcosa in meno in fase di non possesso. Gli esterni hanno maggiore libertà di movimento: le necessarie sovrapposizioni dei terzini concedono alle ali la possibilità di accentrarsi in area.

“Cercate però di assicurarvi un attaccante bravo a difendere il pallone e un numero dieci capace di collegare bene il centrocampo con l’attacco”, avverte FourFourTwo. In teoria servirebbe anche un centrocampista box-to-box, che con qualche occasionale incursione possa offrire alternative di gioco in fase offensiva.

4-1-4-1, per il “calcio-spettacolo”

Si tratta di un modulo che somiglia molto a un 4-3-3, ma due centrocampisti su tre si trovano in posizione molto avanzata, e l’altro – un regista alla Jorginho – guida la fase di impostazione. È la scelta migliore per chi punta tutto sulle verticalizzazioni e le triangolazioni. “Sarebbe probabilmente il modulo preferito da Maurizio Sarri”, scrive FourFourTwo. Serve che i centrocampisti siano bravi con i piedi e che almeno uno dei due più avanzati giochi spesso a ridosso delle punte. Anche in questo caso è richiesto ai terzini, almeno uno dei due, di aiutare la squadra in fase di attacco.

3-3-3-1 alla Marcelo Bielsa

È possibile provare a trasferire in Football Manager alcuni principi di gioco comunemente accostati al nome di Marcelo “El Loco” Bielsa, uno dei più influenti e conosciuti allenatori di calcio della storia recente. Il modo migliore per farlo è usare il 3-3-3-1 come modulo. Di fatto è come dividere in due il campo: sei giocatori stanno dietro la linea di centrocampo, e gli altri quattro avanti.

Per migliorare il possesso palla è consigliabile impostare le ali in modo che si accentrino quando la squadra ha il controllo del pallone. È una cosa che faceva, molto efficacemente, anche Pep Guardiola ai tempi del Bayern Monaco. Fuoriclasse come Franck Ribery e Arjen Robben potevano più facilmente tentare l’uno contro uno.

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4-1-2-1-2, per il “gegenpressing” alla Klopp

Questo modulo – una specie di 4-4-2 con il centrocampo a rombo – è quello che si presta maggiormente a creare le condizioni ideali per mettere in pratica il cosiddetto gegenpressing (letteralmente il contro-pressing). È un tipo di gioco che risale agli anni Settanta ma la cui popolarità è stata ravvivata in tempi recenti da allenatori come Jurgen Klopp. Si tratta, in estrema sintesi, di “attaccare” il difensore avversario che ha il pallone e trasformare il prima possibile l’azione in una transizione offensiva. La differenza rispetto al pressing tradizionale è che occorre anche ostruire ogni linea di passaggio all’avversario.

Un modulo di questo tipo, ricorda FourFourTwo, è anche quello che Zinedine Zidane usò da allenatore nel suo primo Real Madrid. Era un buon modo per sfruttare, alle spalle di Karim Benzema e CR7, un centrocampo con tantissima qualità e duttilità tattica, e senza esterni puri. Un numero dieci ideale per le squadre che optano per questo 4-1-2-1-2 sarebbe un giocatore capace di inseguire incessantemente gli avversari. In generale serve una squadra di giocatori messi benissimo sul piano atletico.

Il 3-4-1-2 alla Conte

Questo modulo prende spunto dalle esperienze di Antonio Conte nel Chelsea e nell’Inter, e prova a prendere il buono sia dall’una che dall’altra. La difesa è sempre a tre. Ma per rafforzare l’attacco viene suggerito di collocare alle spalle delle due punte un numero dieci capace di creare spazi e tenere alto il pressing. Come mettere Eden Hazard alle spalle di Lautaro Martinez e Romelu Lukaku, per dirla con giocatori allenati da Conte. Chiaramente è richiesto agli esterni di sacrificarsi in fase difensiva, e ai due centrocampisti centrali di “spezzare” il gioco degli avversari.

4-4-1-1, l’anti-calcio vincente

Per quanto possa sembrare una scelta meno attraente e popolare per un videogioco manageriale, il 4-4-1-1 è un modulo da tenere in considerazione per le squadre che non sono fatte per il calcio-spettacolo. Il riferimento nella realtà è qualcosa di più vicino alle squadre di Diego Simeone. In questo caso la fase offensiva sulle corsie laterali non è affidata ai terzini ma soltanto alle ali. A centrocampo si può usare una coppia formata da un mediano classico e un centrocampista “box-to-box”. E in attacco un centravanti alla Antoine Griezmann può stare in posizione leggermente più arretrata rispetto a una prima punta classica alla Diego Costa.

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