Cos’è e a cosa serve una VPN

NordVPN copertina

Questo articolo “inaugura” una nuova serie di approfondimenti su servizi e prodotti direttamente testati e approvati dallo staff (e contiene, a fondo pagina, un messaggio rivolto a tutti i lettori del Veggente, vecchi e nuovi).

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Le notizie sempre più frequenti sugli attacchi informatici subiti da grandi società del Web o su indagini condotte dalle autorità in paesi illiberali hanno in tempi recenti aumentato di molto l’attenzione degli utenti su Internet. Il furto di dati personali, il tracciamento delle abitudini di navigazione o la cessione dei dati di connessione a terze parti (indirizzo IP e altri identificativi) rientrano ormai nella lista dei rischi generalmente più temuti da chi usa Internet tutti i giorni.

Esiste un modo legale per difendersi da questi rischi: sono le cosiddette VPN (Virtual Private Network). Non servono soltanto a questo, ovviamente. Una VPN funziona come un’app ed è utile anche, per esempio, per connettersi passando per i server di un paese anziché un altro, e magari accedere a siti che permettono la navigazione soltanto da quel paese specifico.

Perché avere una VPN

Tramite una VPN è possibile avere ogni volta un accesso sicuro ai siti web, decidere da quale server del mondo passare ed evitare che estranei o malintenzionati identifichino la provenienza del traffico o tengano traccia delle abitudini di navigazione. È di fatto un modo di rendere “anonima” l’attività online anche rispetto al fornitore stesso di servizi Internet (ISP). Infatti, se l’obiettivo è quello di nascondere dati identificativi della connessione, come per esempio l’indirizzo IP, la cosiddetta modalità in incognito disponibile sui principali browser (Chrome, Microsoft Edge, Safari, Firefox, Opera e altri) è inutile. Queste modalità assolvono soltanto la funzione di non conservare indirizzi web o password nella memoria del browser stesso ma non operano a livello di connessione.

NordVPN

NordVPN è uno dei servizi più noti e utilizzati al mondo per criptare il traffico Internet. Si può scegliere l’area geografica del server a cui connettersi e, con un solo clic, avviare la navigazione in modo automatico e sicuro. È al momento uno dei modi più semplici e immediati per evitare di lasciare tracce sul Web, qualunque sia la ragione, o per accedere a determinati siti che permettono la navigazione soltanto da alcuni paesi. È anche un modo più sicuro per accedere a reti Wi-Fi pubbliche, i cui standard di sicurezza sono spesso inferiori a quelli delle reti private.

I vantaggi di NordVPN

A differenza di molti fornitori di servizi VPN gratuiti, NordVPN è ritenuta una delle aziende più affidabili del settore e permette l’accesso da oltre 5 mila server in tutto il mondo. L’applicazione si può scaricare e utilizzare su computer, smartphone e anche TV Box: una volta selezionato il server, la connessione in VPN è attiva in pochi secondi. Inoltre NordVPN lascia pressoché immutate la stabilità e la velocità della connessione di partenza, a differenza di quanto avviene con il passaggio attraverso VPN gratuite. E ciascun utente può connettere in VPN fino a sei dispositivi con un solo account.

Il costo del servizio per chi sceglie il piano mensile è di € 10,87. La proposta più conveniente è quella del piano triennale, da pagare in un’unica soluzione, in offerta a € 3,17 al mese (risparmio del 70 per cento) per chi utilizza i link presenti in questa pagina o immette il codice coupon “ILVEGGENTE” al momento dell’acquisto. Si può pagare in moltissimi modi: PayPal, carte di credito, Apple Pay e Google Pay, buoni Amazon Pay e persino criptovalute. Solo per il piano triennale è inoltre disponibile un rimborso completo entro 30 giorni in caso di insoddisfazione o problemi con il servizio.

NordVPN prezzi

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NORDVPN.ORG / ILVEGGENTE

NordVPN è un’azienda con sede a Panama, in America Centrale, e le sue attività non ricadono in UE ma nella giurisdizione di quel paese, che non impone il tracciamento e la raccolta di dati privati. Di conseguenza l’azienda non registra la navigazione e i comportamenti su Internet, e non è tenuta a cedere dati a terze parti. Altri servizi simili, anche tra i più noti, registrano comunque i file “log”, contenenti informazioni sulla connessione, sull’indirizzo IP in ingresso e in uscita, e sulla larghezza di banda utilizzata. NordVPN no.

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