Coppa Italia: Juventus-Milan (sabato)

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I pronostici sulle partite di Coppa Italia

La Juventus dopo avere vinto per il quinto anno consecutivo lo scudetto sabato sera contro il Milan proverà a conquistare anche la seconda Coppa Italia di fila: in questo post trovate approfondimenti, probabili formazioni e pronostici.

JUVENTUS – MILAN | sabato ore 20:45

Nel corso di questa edizione 2015/2016 della Coppa Italia ci sono state parecchie sorprese, ma è difficile anche solo immaginare che ce ne sia un’altra nella finale dello stadio Olimpico che vedrà di fronte Juventus e Milan.

La Juventus è arrivata fin qui prendendo a pallate il Torino nel derby degli ottavi di finale, battendo la Lazio nel turno successivo e l’Inter ai calci di rigore nelle semifinali: vinta la partita di andata 3-0 in casa, la squadra allenata da Allegri aveva sottovalutato l’impegno di ritorno rischiando una clamorosa eliminazione. Anche in quel caso la Juventus ha dimostrato la sua mentalità vincente in Italia: altre squadre sarebbero crollate da un punto di vista psicologico, i bianconeri hanno mostrato grande freddezza nel tirare i calci di rigore.

Il Milan ha avuto la strada in discesa verso questa finale. La partita più difficile è stata quella giocata contro la Sampdoria a Marassi negli ottavi di finale – in un periodo in cui la squadra allenata da Montella aveva fatto un punto nelle precedenti cinque partite di campionato – gli avversari successivi sono stati il Carpi imbottito di riserve a San Siro e una squadra di Lega Pro, l’Alessandria, nelle semifinali. Pur facilitato dal tabellone, l’allenatore Mihajlovic aveva portato il Milan in finale, solo che nel frattempo è stato sostituito da Brocchi, che da quando ha preso il suo posto non è stato in grado di migliorare il gioco e il rendimento di questa squadra, anzi.

Brocchi ha deciso di abbandonare il 4-4-2 di Mihajlovic e di seguire i consigli del presidente Berlusconi schierando il 4-3-1-2, con un trequartista più due attaccanti centrali. Il risultato è stato che il gioco del Milan è diventato ancora più prevedibile e i tre calciatori offensivi hanno sbilanciato la squadra rendendo meno efficace anche la fase difensiva. Questo finale di stagione è stato probabilmente il punto più basso della già non esaltante storia recente del Milan, che è riuscito a fare solo due punti contro Carpi, Verona e Frosinone prima di essere umiliato a San Siro (1-3) dalla Roma nell’ultima giornata di campionato.

La colpa degli scarsi risultati del Milan non è attribuibile al solo Brocchi, la cui unica colpa è stata forse quella di accettare un lavoro difficile, anche se il jolly di potere vincere questa finale valeva forse il rischio. Qui sul Veggente già nella prima parte della stagione avevamo elencato tutti i limiti di questa squadra, attribuibili alle decisioni prese in sede di calciomercato dai dirigenti e non certo agli allenatori.

Romagnoli e soprattutto Bertolacci sono stati pagati troppo, a questa squadra mancano un altro difensore centrale di buon livello – magari di maggiore esperienza rispetto all’ex Roma – e soprattutto un regista: non lo è Bertolacci, non lo è Montolivo che in questa stagione si è trasformato in onesto recuperatore di palloni, sbagliando però ancora più che in passato nella fase di possesso palla. Tesserare Balotelli inoltre è stato l’ennesimo errore: avrà pure un tiro potente e preciso, ma ha perso col passare del tempo la sua potenza a livello fisico e non è mai stato un calciatore abile a livello tattico o generoso nei movimenti.

Mihajlovic pur impiegando parecchio tempo prima di trovare il modulo giusto per questa squadra ha avuto tanti meriti, tra i quali quello di promuovere a titolare Donnarumma, che ha ripagato in pieno la sua fiducia e al quale il Milan fa affidamento per questa finale.

Brocchi per questa finale pare abbia capito l’impossibilità di continuare a giocare col trequartista e opterà per un 4-3-3 abbastanza coperto visto che oltre a Bacca gli altri due calciatori più avanzati saranno Bonaventura e Honda, calciatori che hanno mostrato grande spirito di sacrificio in fase di non possesso palla quando impiegati da Mihajlovic da esterni nel 4-4-2. A centrocampo l’allenatore proverà a sfruttare le assenze tra gli avversari di Khedira e Marchisio puntando sul pressing di Kucka e Poli.

Il Milan giocando così potrebbe riuscire a tenere la partita in equilibrio per più tempo, con Hernanes al posto di Marchisio e Khedira la qualità del centrocampo bianconero si abbassa notevolmente e anche l’assenza di Bonucci per squalifica è un punto a favore del Milan. Il problema è che il Milan nelle ultime partite è sembrato anche stanco a livello fisico, e la Juventus resta favorita per tanti altri motivi: mentalità vincente, solidità della difesa che ha subito appena 20 gol in campionato, e la presenza in campo di due campioni assoluti come Pogba e Dybala, campioni che mancano nella squadra avversaria.

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Probabili formazioni
JUVENTUS: Neto, Barzagli, Chiellini, Rugani, Hernanes, Lichtsteiner, Evra, Asamoah, Pogba, Mandzukic, Dybala.
MILAN: Donnarumma, Calabria, Zapata, Romagnoli, De Sciglio, Kucka, Montolivo, Poli, Bonaventura, Bacca, Honda.

PROBABILE RISULTATO: 1-0
1 (1.60, Intralot)
UNDER 1.5 PRIMO TEMPO (1.27, Intralot)
1X + UNDER 3.5 (1.40, Intralot)
DYBALA PRIMO MARCATORE (5.00, Intralot)