Fare bene le cose

Tratto dal repertorio di disegnigni che tiriamo fuori quando ci fissiamo con i moduli di gioco

Tratto dal repertorio di disegnini che tiriamo fuori quando ci fissiamo con tattiche e moduli
Tratto dal repertorio di disegnini che tiriamo fuori quando ci fissiamo con tattiche e moduli
È un periodo che butta bene: sono due volte di fila che azzecchiamo la multipla del weekend, questa cosa improbabilissima ma stimolante che ci siamo inventati nel fine settimana, quando c’è un milione di cose da scrivere e però tanti ci chiedono di anticipare i pronostici di cui poi parleremo articolatamente. In pratica, dei tanti eventi presenti in palinsesto ne scegliamo una decina tra quelli il cui esito ci sembra più probabile, poi li mettiamo insieme e ne facciamo una multipla, strabuzzando un po’ gli occhi quando vediamo il moltiplicatore che ne viene fuori.

Prenderci è una bella soddisfazione, inutile negarlo. Ma la soddisfazione maggiore – per noi che scriviamo di calcio ogni giorno, senza “titolo” e senza urlare, cercando solo di capire come funzionano le cose in campo – è quando le partite (e non solo i risultati) vanno esattamente come ce le eravamo immaginate.

Le scommesse sono una parte del nostro lavoro, non la più importante: ci sono pronosticatori – su altri siti, sui social network – che magari ci pigliano più spesso di noi (mmm, mica tanto) e che fanno soltanto quello: pronosticare gli esiti degli eventi sportivi. A noi no, non basta “spararle”, e quelle rarissime volte che – con rammarico – ci capita di spararle senza dirne niente è perché siamo in mostruoso ritardo, volevamo tanto occuparcene ma non ce l’abbiamo fatta.

Le scommesse si vincono e si perdono, e chi dice di saperla lunga, di essere infallibile, di sapere come prenderci sempre, sta mentendo. A volte le squadre scendono in campo con un altro modulo tattico o con altri giocatori rispetto a quello che ci aspettavamo; a volte c’è un gol fortuito nei primissimi minuti; a volte l’arbitro convalida un gol che non era gol o espelle un giocatore senza motivo. A volte insomma ne vien fuori tutta un’altra partita. Che è anche il bello dello sport: che non va sempre tutto come dici tu.

Il punto è un altro, e chi ci conosce da tempo lo sa. Il punto è: fare bene le cose.
A noi basta quello, anche quando non ci pigliamo.

E grazie a tutti.